giovedì 11 novembre 2010

atto di comprensione

Credimi,
io ti capisco
e ti assolvo.
Perchè è inutile giustificarsi,
è troppo presto per scusarsi.
Guardavo il cielo azzurro
provando un forte senso di colpa,
come se meritassi di sentire tutto il freddo di dicembre.
Mi sono ripromesso di mantenere la calma,
e così ho fatto, anche nelle situazioni più tragiche.
Poi arrivò il tuo momento:
esordisti con parole di lode
e mi lasciai prendere,
con i soliti dubbi, con quei baci umidi e freddi.
Ora mi porgi i tuoi pensieri e mi rivedo
mentre abbracciavo l'aria gelida di dicembre,
come punizione corporale.
Sbagliavo.
Tu non fare lo stesso.

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