Aveva un cane al guinzaglio:
era bianco, ringhiava e mi fissava
mentre passavo per quella strada.
Era uno di quei cani che spaventano.
Aspettavano l'autobus, non ricordo quale fermata,
non ricordo quale direzione avessero.
Mi fermai a guardare il cane, avevo paura.
L'identità di quella bestia bianca iniziò a cambiare,
non ho mai capito cosa sarebbe diventato.
Andai via, sotto la pioggia.
Il suo padrone, in realtà, era un'ombra,
ma sapevo che nome dare a quella figura.
Aspettavano l'autobus, non ricordo quale direzione avessero.
Forse, non mi interessava saperlo.
Infatti andai via, sotto la pioggia.
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