Scrivere qualcosa che possa sembrare interessante è sempre una bella avventura.
Per esempio, io non so come qualcosa/qualcuno possa destabilizzarti: quali frasi, quali accenti debba usare per catturare la mente e riportarla poi in posizione di partenza. Oppure, è l'altra parte a farsi catturare facilmente: ma con che gusto? secondo quali schemi?
Oggi, diciamocelo, è stata un po' una scommessa, una sorta di "prova del nove". Già da tempo, speravo, aspettavo che il tempo riciclasse tutto per qualcosa di nuovo, di inedito. Quando il passato scompare, lascia posto ad un presente che da un giorno all'altro ti sorprende.
Sono felice.
Ma poi non capisco la necessità di tutti questi pensieri. Potrei dedicarmi a qualcos'altro, parlare di musica (come se non l'avessi fatto abbastanza oggi). Invece, preferisco consumarsi in congetture, troppo per me. Non è di questo che ho bisogno.
E poi penso anche che è presto, troppo presto. Dannatamente presto. Ed, ironia della sorte, mi riconosco benissimo.
Buona notte.
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